Un servizio straordinario interforze ha interessato venerdì 4 settembre 2026 alcune delle principali aree della movida di Milano. L’attività ha riguardato piazza Sempione, via Paolo Sarpi, il quartiere CityLife e la stazione di Domodossola.
L’operazione è stata coordinata dalla Prefettura di Milano nell’ambito delle decisioni assunte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul campo sono intervenuti agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri, personale della Guardia di finanza e operatori della Polizia locale del Comune di Milano.
I risultati dell’attività
Nel corso dei controlli sono state identificate 164 persone e verificati 28 autoveicoli. A seguito degli accertamenti sono state contestate alcune violazioni del Codice della strada, con l’elevazione delle relative contravvenzioni.
Le forze dell’ordine hanno inoltre controllato 8 esercizi commerciali. Alcuni locali sono stati sanzionati per irregolarità di diversa natura. Durante il servizio è stata sequestrata droga di vario tipo e due persone sono state indagate per violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Presidio nelle zone della movida
L’intervento rientra nella strategia di presidio delle aree caratterizzate da una elevata frequentazione serale e notturna. L’obiettivo indicato dalle istituzioni è garantire sicurezza e decoro urbano, conciliando la vita della movida con la tutela della tranquillità dei residenti.
Il prefetto Claudio Sgaraglia ha spiegato che i servizi straordinari nelle zone della movida servono ad assicurare una presenza coordinata e riconoscibile delle istituzioni nei luoghi più frequentati nelle ore serali e notturne. Secondo il prefetto, l’attività non punta soltanto alla repressione delle condotte illecite, ma anche alla prevenzione delle situazioni che possono incidere sulla sicurezza e sulla qualità della vita urbana.
La Prefettura ha annunciato la prosecuzione dei servizi mirati ad Alto Impatto nell’area metropolitana, con l’obiettivo di consentire la frequentazione dei luoghi di aggregazione in condizioni di sicurezza e nel rispetto di chi vi abita e lavora.