Numeri regionali

Furti di veicoli, oltre 10mila casi in Lombardia

Le statistiche ministeriali fotografano il fenomeno e indicano alcune precauzioni per ridurre i rischi.

Furti di veicoli, oltre 10mila casi in Lombardia

Sono oltre 10.666 le auto rubate in Lombardia in un anno, mentre i furti di moto e motorini hanno superato quota 5mila. La provincia più colpita è quella di Milano, che concentra più di 6.700 sottrazioni di automobili e circa 4mila tra motocicli e ciclomotori, secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui dati diffusi dal Ministero dell’Interno e dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Il quadro assegna al territorio milanese il primato regionale per entrambi i principali indicatori. L’ampia area metropolitana risulta quindi il contesto lombardo con il maggior numero di denunce relative alla sottrazione di veicoli, con un distacco significativo rispetto alle altre province. I dati si riferiscono all’insieme dei furti rilevati nell’arco di un anno e fotografano un fenomeno che riguarda sia le automobili sia i mezzi a due ruote.

La situazione nelle province

Considerando soltanto le auto, dopo Milano si trovano Monza e Brianza, con 976 furti, Brescia con 644, Bergamo con 553 e Pavia e Varese, entrambe a quota 490. Seguono Como, con 279 sottrazioni, Lecco con 134 e Lodi con 131. La graduatoria si chiude con Cremona, che registra 114 furti, Mantova con 106 e Sondrio, dove le vetture sottratte sono state 15.

La distribuzione cambia poco quando si analizzano i motocicli. Milano resta al primo posto con 3.598 furti, seguita da Monza e Brianza con 125 e Bergamo con 108. Per i ciclomotori, invece, il capoluogo lombardo registra 495 denunce, davanti ancora a Monza e Brianza, con 100 casi, e Bergamo, con 98. I numeri evidenziano una concentrazione particolarmente marcata nel territorio milanese, soprattutto per i mezzi a due ruote.

Le precauzioni suggerite

Per ridurre il rischio di furto, il primo accorgimento riguarda la scelta del parcheggio. È preferibile evitare luoghi isolati, poco illuminati o nascosti dalla vegetazione, dove chi vuole agire può contare su una minore presenza di persone. Una strada frequentata o un’area visibile rende invece più difficile avvicinarsi al veicolo senza essere notati.

È inoltre sconsigliato lasciare i finestrini, anche solo parzialmente, aperti per limitare il surriscaldamento dell’abitacolo. Dopo avere utilizzato il telecomando, è opportuno verificare manualmente che le portiere siano davvero chiuse: alcuni dispositivi possono intercettarne la frequenza e impedire la chiusura. Un controllo diretto può quindi segnalare subito eventuali anomalie e aumentare la protezione del mezzo.