Un detenuto del carcere di Bollate, con una pena da scontare fino al 2038, ha tentato di fuggire dall’ospedale Sacco di Milano dopo essere stato trasferito per un presunto dolore al petto. L’uomo si è lanciato dalla finestra del primo piano, ma la caduta si è conclusa con la frattura di una tibia.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato. Secondo quanto riferito, il detenuto avrebbe accusato un malore improvviso, ottenendo il trasferimento d’urgenza dal penitenziario alla struttura sanitaria. Una volta arrivato in ospedale, avrebbe cercato di approfittare della situazione per tentare la fuga.
Il tentativo bloccato dagli agenti
Il salto dalla finestra non ha permesso all’uomo di allontanarsi. Dopo la caduta, avvenuta dal primo piano, si è procurato una frattura alla tibia ed è stato raggiunto e bloccato dagli agenti della Polizia Penitenziaria che lo avevano in custodia. Il tentativo di evasione si è così concluso a pochi metri dal punto in cui era atterrato.
A rendere noto il caso è stato il Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che ha collegato l’episodio alle difficoltà operative del personale. Secondo il sindacato, si tratta del terzo tentativo di evasione registrato in pochi mesi negli istituti penitenziari milanesi.
La denuncia sulle condizioni di servizio
Matteo Savino, vicesegretario regionale del Sappe Lombardia, ha denunciato una situazione definita di forte criticità per gli agenti. Tra i problemi segnalati ci sarebbe anche la presenza di un solo operatore per reparto a fronte di circa 200 detenuti, con difficoltà nella fruizione delle pause e il ricorso a prolungamenti del servizio e, in alcuni casi, a doppi turni notturni.
Il segretario generale del sindacato, Donato Capece, ha inoltre richiamato l’attenzione sulle carenze strutturali del sistema. Nel suo intervento ha citato turni oltre le nove ore, mezzi di trasporto considerati vetusti o spesso indisponibili, la necessità di rafforzare la formazione specialistica e un trattamento economico ritenuto non adeguato alle responsabilità e ai rischi affrontati dagli operatori.