Sicurezza pubblica

Espulso dall’Italia il trapper del blocco sulla Milano-Meda

Nicolae Novacenco, 31 anni, ha perso il permesso di soggiorno dopo il video girato tra Affori e Bruzzano

Espulso dall’Italia il trapper del blocco sulla Milano-Meda

È stato espulso dall’Italia Nicolae Novacenco, il 31enne moldavo conosciuto con il nome d’arte di Bratan, identificato come il motociclista alla guida del gruppo che nei giorni scorsi aveva bloccato la Milano-Meda per realizzare un videoclip musicale. Il provvedimento è stato reso noto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi attraverso un post pubblicato su X nella mattinata di domenica 27 settembre.

Secondo quanto riferito dal ministro, le indagini sono state condotte anche attraverso l’analisi di diversi profili social. Gli accertamenti avrebbero permesso di ricondurre a Novacenco la guida del gruppo coinvolto nel blocco della circolazione. Nei confronti del 31enne è stato revocato il permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale.

Il blocco tra Affori e Bruzzano

L’episodio è avvenuto all’altezza del cavalcavia tra Affori e Bruzzano, a Milano. Un gruppo di trapper e altre persone aveva occupato la carreggiata senza alcuna autorizzazione, trasformando per alcuni minuti la strada in un set per la registrazione di un video musicale. La presenza dei partecipanti aveva provocato la formazione di una lunga coda di auto e motocicli.

Durante il blocco erano state effettuate anche riprese con un drone. Quando sul posto sono arrivate le volanti della polizia, le persone coinvolte si erano già allontanate e gli agenti non avevano trovato nessuno. Le immagini realizzate in quel momento sono state poi diffuse online, contribuendo a rendere riconoscibili i partecipanti e a far emergere la vicenda.

Il provvedimento dopo la diffusione del video

Il videoclip, pubblicato in rete nella giornata di mercoledì 23 settembre, aveva suscitato reazioni politiche, in particolare nell’area del centrodestra. Poche ore dopo, Novacenco è stato rintracciato a Milano dalla polizia. Gli è stato quindi notificato il provvedimento firmato dal questore del capoluogo lombardo.

Piantedosi ha inoltre comunicato che il 31enne è stato imbarcato sul primo volo diretto verso il suo Paese d’origine. L’espulsione rappresenta l’esito amministrativo degli accertamenti avviati dopo il blocco della strada e la successiva diffusione delle immagini del videoclip.