Un esposto presentato in Procura a maggio 2026 denuncia presunte gravi carenze igieniche e sanitarie nel canile privato Rifugio Animali Abbandonati di via Salesina, a Milano. A sottoscriverlo, secondo quanto riferito da Fanpage.it, sono stati ex volontari e volontari della struttura, gestita dall’associazione UAI. Le contestazioni riguardano le condizioni dei box, la gestione degli animali malati e le procedure adottate per la pulizia e la conservazione delle carcasse.
Il rifugio, fondato nel 1987 e situato all’interno del parco Forlanini, accoglie stabilmente circa 120 cani, oltre agli animali presenti temporaneamente. Nell’esposto vengono segnalati topi vivi e morti nelle aree destinate agli animali, farmaci scaduti, cibo conservato vicino agli escrementi e box non riscaldati. I denuncianti riferiscono inoltre di sporcizia stratificata, deiezioni non rimosse e dell’assenza di un congelatore destinato alle carcasse dei cani deceduti.
Le condizioni dei box
Durante l’inverno, secondo le testimonianze raccolte, nei box privi di coibentazione e di sistemi di riscaldamento sarebbe stata utilizzata paglia o truciolato di legno per attenuare il freddo. La procedura, però, avrebbe lasciato sul pavimento parte del materiale sporco, con l’aggiunta di nuovo strato sopra quello già contaminato. In questo modo, sostengono gli ex volontari, si sarebbe formato un fondo composto da feci e deiezioni di roditori. Le prime lampade riscaldanti sarebbero state installate soltanto nel dicembre 2025 e non in tutte le cucce.
Una volontaria ancora attiva, indicata con il nome di fantasia Daniela, ha riferito che, nonostante precedenti segnalazioni, gli accertamenti dei Carabinieri del NAS e una maxi sanzione, la situazione sarebbe cambiata solo in parte. Un’altra ex volontaria, indicata come Sofia, ha collegato le modalità di gestione dei box alla necessità di contenere i costi. L’esposto sostiene che tale scelta non sarebbe coerente con le disponibilità dell’associazione: nei bilanci depositati presso il Runts vengono indicati, per il 2024, oltre 520mila euro di liquidità e un avanzo di gestione superiore a 1,7 milioni di euro. Nel bilancio 2025, sempre secondo il documento citato, l’avanzo netto supererebbe i 320mila euro, con un saldo finale di circa 3,2 milioni.
Le segnalazioni sulle cure
Tra gli episodi descritti c’è quello di un pitbull che, secondo la testimonianza di Daniela, avrebbe mostrato per circa due settimane difficoltà a poggiare una zampa senza essere sottoposto subito a una visita veterinaria. In seguito gli sarebbe stato diagnosticato un tumore in fase avanzata e si sarebbe deciso di procedere con la soppressione. La volontaria sostiene inoltre che il cane fosse agitato a causa del dolore negli ultimi giorni.
Un’ulteriore segnalazione arriva dalla famiglia che ha adottato un cucciolo nel gennaio 2026. Dopo l’adozione, l’animale avrebbe mostrato difficoltà di relazione e comportamenti aggressivi. Gli esami effettuati privatamente, per una spesa complessiva di 900 euro, avrebbero evidenziato una pancreatite grave e già presente da tempo. La famiglia, ritenendo di non riuscire a gestire la situazione, ha riportato il cane al rifugio e ha presentato una denuncia all’Ats di Milano. Le circostanze restano oggetto delle segnalazioni e degli eventuali accertamenti degli organi competenti.