Un’incidente serio si è verificato al Centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Raffaele di Milano, dove un embrione è stato impiantato nella paziente sbagliata a causa di un errore umano. Il problema, segnalato dal quotidiano Repubblica, si è concretizzato in uno scambio di provette durante il trasferimento dell’embrione, dovuto a “un’errata interpretazione della sequenza delle pazienti sul programma operativo”. L’errore ha coinvolto la seconda paziente della lista, al posto di quella corretta.
Il direttore del centro, Enrico Papaleo, insieme al responsabile del laboratorio, Luca Pagliardini, e alla responsabile della gestione del rischio clinico, Paola Corti, hanno presentato una relazione che evidenzia le circostanze che hanno portato a questa situazione. A seguito dell’incidente, il 6 agosto, la Regione Lombardia e il ministero della Salute hanno deciso di sospendere per 15 giorni le attività del laboratorio di Embriologia.
L’agenzia di tutela della Salute (Ats) ha inizialmente rilevato alcune “non conformità” all’interno della struttura. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha commentato il provvedimento sottolineando che esso deve essere interpretato come una misura di tutela della qualità dei servizi sanitari. Ha ribadito l’importanza di interventi tempestivi qualora emergano criticità.
L’Ats della Città Metropolitana di Milano ha già impartito precise prescrizioni alla struttura e ne verificherà puntualmente l’attuazione. Solo dopo aver accertato il rispetto di queste indicazioni e il ripristino delle condizioni necessarie per garantire la massima sicurezza e qualità del servizio, sarà possibile deliberare la riattivazione dell’attività.