Cooperazione scientifica

Bicocca e Kaust firmano un’intesa su ricerca e innovazione

In programma percorsi formativi, scambi internazionali, progetti su salute digitale, energia, ambiente.

Bicocca e Kaust firmano un’intesa su ricerca e innovazione

Università di Milano-Bicocca e King Abdullah University of Science and Technology, il centro universitario saudita con sede a Thuwal noto come Kaust, hanno firmato un accordo strategico di collaborazione. L’intesa è stata formalizzata nella mattina del 10 settembre a Milano e definisce una cornice comune per lo sviluppo di progetti di ricerca, programmi di alta formazione e attività di trasferimento tecnologico tra Italia e Arabia Saudita.

Alla firma hanno partecipato Marco Emilio Orlandi, rettore della Bicocca, sir Edward Byrne, presidente di Kaust, Pierre J. Magistretti, senior vice president for research dell’università saudita, e Giovanna Iannantuoni, presidente della Fondazione Bicocca. Il memorandum non individua ancora singoli progetti operativi, ma stabilisce le aree prioritarie nelle quali potranno essere avviate iniziative nei prossimi anni.

Le aree della collaborazione

Tra i settori indicati figurano la smart health, con particolare attenzione alla medicina di precisione, alle neuroscienze e alla salute digitale, oltre all’intelligenza artificiale e alla data science applicate alla ricerca. L’accordo comprende anche la transizione energetica, le tecnologie per un’energia sostenibile, la sostenibilità ambientale, le scienze del mare, lo studio dei cambiamenti climatici e la gestione delle risorse naturali.

Nel memorandum rientrano inoltre le biotecnologie e i sistemi alimentari sostenibili. Sono previste attività legate all’innovazione, al trasferimento tecnologico, alla mobilità internazionale e alla formazione avanzata. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni coinvolte è creare una base per iniziative congiunte capaci di collegare competenze scientifiche differenti e favorire il passaggio dai risultati della ricerca a possibili applicazioni.

Le dichiarazioni dei promotori

Per il rettore Orlandi, l’accordo rappresenta l’avvio di un percorso fondato su interessi scientifici condivisi e competenze complementari. Il rapporto con Kaust, ha spiegato, consentirà alla Bicocca di valorizzare la ricerca sviluppata nei propri dipartimenti attraverso il confronto internazionale e la cooperazione tra università.

Iannantuoni ha sottolineato il ruolo della Fondazione Bicocca nel connettere conoscenze, competenze ed ecosistemi diversi, con l’obiettivo di trasformare la ricerca in innovazione e sostenere la formazione delle persone chiamate a guidare il cambiamento. Byrne ha invece evidenziato la convergenza tra le competenze dei due atenei e la volontà di trasformare le scoperte scientifiche in un impatto concreto per la società. Le linee individuate dovranno ora tradursi in specifici programmi di collaborazione.