Una lunga fila di automobili ha occupato la carreggiata di viale Abruzzi, a Milano, nella serata di venerdì scorso. La colonna, secondo quanto riferito dai residenti, si sarebbe formata nei pressi del bar Caffè degli Artisti e sarebbe arrivata fino alla rotonda di via Plinio, creando disagi alla circolazione e alimentando le proteste nella zona.
Il problema, sostengono gli abitanti, non riguarderebbe soltanto la sosta irregolare. Nelle mattine successive alle serate del venerdì e del sabato, lungo la strada verrebbero lasciati rifiuti, bottiglie vuote, cartacce e tracce di urina. I residenti collegano il degrado alla presenza di numerosi frequentatori dei locali, tra cui studenti, e descrivono una situazione che si ripeterebbe da tempo.
Le segnalazioni al Comune
A partire dall’anno scorso, diversi cittadini avrebbero inviato segnalazioni al Comune di Milano e al Municipio 3, senza registrare, a loro dire, un miglioramento significativo. La mobilitazione sarebbe passata anche attraverso un esposto sottoscritto da una cinquantina di residenti della zona e predisposto con il contributo del comitato Noi di Municipio 3.
Il documento è stato inoltrato al Commissariato di Città Studi. Nel frattempo, sarebbero state elevate multe soprattutto per i parcheggi selvaggi. Le sanzioni, tuttavia, non avrebbero impedito il ripetersi delle soste irregolari e delle situazioni contestate dagli abitanti nelle ore serali e notturne.
La richiesta dei residenti
Il tema è stato portato anche all’attenzione del consiglio di Municipio 3. In quella sede, l’autore dell’articolo riferisce di essere intervenuto per segnalare la situazione alla presidente del Municipio, Caterina Antola. I cittadini chiedono ora un intervento che affronti sia la gestione della sosta sia il degrado lasciato dopo le serate.
La domanda posta dagli abitanti riguarda le condizioni necessarie perché l’amministrazione intervenga in modo più incisivo. Nel testo viene contestata l’assenza di risposte adeguate da parte del Comune, mentre le segnalazioni, l’esposto e le sanzioni finora adottate vengono indicati come strumenti che non avrebbero risolto il problema di viale Abruzzi.