Francesco Ascioti, segretario di Azione a Milano, conferma che il partito non parteciperà alle primarie per la scelta del candidato alle prossime elezioni comunali. La posizione, spiega in un’intervista a Fanpage.it, non nasce da una preferenza per una singola personalità, ma dalla volontà di confrontarsi sui contenuti e sul progetto per la città.
«Non ne faremo assolutamente una questione di nomi o di persone, ma di visione della città», afferma Ascioti. Dopo le primarie, Azione valuterà quindi se il programma della propria forza politica sarà compatibile con quello del vincitore. Il segretario definisce il partito una forza terza rispetto a centrosinistra e centrodestra e sostiene che ogni scelta dovrà partire dalle proposte su urbanistica, mobilità, sicurezza, costo della vita e condizione del ceto medio.
Casa e costo della vita
Secondo Ascioti, il dibattito politico dovrebbe concentrarsi prima sui progetti e solo in seguito sulle candidature. Tra i problemi più urgenti indica la difficoltà, per chi lavora a Milano, di riuscire a vivere in città e richiama il tema degli studentati. Azione ha accolto positivamente il piano dell’assessore Emmanuel Conte per la nascita della società della Casa, partecipata dal Comune e da altri enti pubblici, con l’obiettivo di acquistare e riqualificare immobili da destinare a prezzi accessibili.
Il segretario di Azione sottolinea anche il peso della crisi sul ceto medio e chiede interventi sull’edilizia popolare, attribuendo alla Regione Lombardia responsabilità nella gestione del settore. Tra le proposte citate c’è il sostegno al salario minimo milanese e una maggiore attenzione alle condizioni degli alloggi, alcuni dei quali, secondo Ascioti, non sarebbero in condizioni adeguate. Il Comune, aggiunge, potrebbe promuovere un tavolo nazionale con Governo e Regione sui salari e sul costo della vita.
Trasporti, ambiente e servizi
Sul fronte della mobilità, Azione propone di rafforzare il trasporto pubblico e di investire nei parcheggi di interscambio, così da rendere più semplice lasciare l’auto fuori dal centro. Tra le misure indicate figura anche l’ipotesi di mantenere la metropolitana aperta fino alle 2 di notte, soprattutto per rispondere alle esigenze dei giovani. Per Ascioti, le aziende partecipate devono essere messe nelle condizioni di migliorare il servizio, anche alla luce delle difficoltà nel reperire conducenti.
L’emergenza climatica, prosegue, richiede interventi sull’efficientamento energetico, sulla rete del trasporto pubblico e sull’aumento del verde urbano. La piantumazione viene indicata come uno strumento per contribuire alla riduzione delle temperature. Il progetto di Azione viene riassunto nell’idea di una Milano accessibile a studenti, lavoratori, giovani coppie e professionisti, evitando che la città diventi una vetrina per turisti o per i soli fondi internazionali.
In vista dei prossimi mesi, il partito intende organizzare punti di ascolto in città tra novembre e gennaio. L’obiettivo dichiarato è raccogliere indicazioni dai cittadini e definire una posizione sui singoli temi. Ascioti richiama infine la necessità di rafforzare i servizi pubblici per le famiglie, comprese le attività durante la chiusura estiva delle scuole, sostenendo che le risorse disponibili debbano essere allocate con scelte e investimenti più efficaci.