Servizi urbani

Ascensori fermi nella metro, l’allarme sull’accessibilità

La segnalazione cita tre stazioni e sollecita spiegazioni sui ritardi e sulle scadenze disattese.

Ascensori fermi nella metro, l’allarme sull’accessibilità

Gli ascensori fuori servizio in alcune stazioni della metropolitana milanese stanno creando difficoltà per le persone con disabilità, gli anziani, chi ha problemi di deambulazione e le famiglie con passeggini. A denunciare la situazione sono Mattia Ferrarese e Federica Borsi, esponenti del dipartimento trasporti di Fratelli d’Italia Milano, che hanno monitorato lo stato degli impianti nel corso dell’estate.

Il caso della stazione Cadorna

Il caso indicato come più emblematico riguarda la stazione di Cadorna, importante punto di interscambio tra le linee M1 e M2 e la rete ferroviaria. Secondo quanto riferito dai due esponenti politici, uno degli ascensori è inutilizzabile dal 18 giugno. Il ripristino era stato inizialmente previsto per il 31 luglio, poi rinviato al 31 agosto.

Il giorno successivo alla seconda scadenza, martedì 1 settembre 2026, l’impianto risultava ancora non disponibile. Per Ferrarese e Borsi, quello di Cadorna non sarebbe però un episodio isolato. La loro segnalazione riguarda anche le stazioni di Famagosta e Romolo, considerate strategiche per gli spostamenti nel quadrante sud-occidentale della città.

La richiesta ad Atm e al Comune

Gli esponenti di Fratelli d’Italia sostengono che la prolungata indisponibilità degli impianti incida concretamente sulla possibilità di utilizzare il trasporto pubblico in autonomia. Le conseguenze, sottolineano, riguarderebbero soprattutto le persone con disabilità motorie, gli anziani, chi ha difficoltà a camminare e le famiglie che si spostano con passeggini.

La posizione espressa nella denuncia è che il mancato funzionamento degli ascensori, quando si protrae per settimane o mesi, possa limitare il diritto alla mobilità. Particolare rilievo viene attribuito a Cadorna, per il ruolo di collegamento tra metropolitana e ferrovia, e a Famagosta e Romolo, fermate rilevanti per i collegamenti dell’area sud-occidentale.

Ferrarese e Borsi hanno quindi chiesto ad Atm e al Comune di Milano indicazioni precise sulle cause tecniche e organizzative dei ritardi e sulle tempistiche definitive degli interventi. La richiesta comprende anche chiarimenti sul mancato rispetto delle scadenze comunicate agli utenti e sulle misure che si intendono adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.