Milano si prepara a una giornata di forte maltempo, con temporali intensi, raffiche di vento fino a oltre 100 chilometri orari e un aumento del rischio idraulico. Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha innalzato il livello di criticità per il nodo idraulico milanese, facendo scattare l’allerta arancione dalle ore 6, dopo l’allerta gialla attivata a mezzanotte.
La fase più intensa nel pomeriggio
Secondo il bollettino meteo, i fenomeni più significativi sono attesi nella seconda parte della giornata, in particolare tra le 14 e le 23. Il peggioramento dovrebbe intensificarsi ulteriormente dalle 18.30, con precipitazioni che potrebbero superare i 35 millimetri, rovesci anche accompagnati da grandine e raffiche capaci di raggiungere i 110 chilometri orari. L’attenuazione della perturbazione è prevista soltanto nella serata di venerdì.
In vista delle condizioni atmosferiche previste, Palazzo Marino ha disposto la chiusura di tutti i parchi cittadini per l’intera giornata di giovedì. La misura riguarda anche i servizi educativi presenti nelle aree verdi, le biblioteche comunali e il Planetario. L’obiettivo è ridurre i rischi legati alla possibile caduta di rami e agli effetti delle raffiche sulle strutture e sulle persone.
Strutture pubbliche e cimiteri
Diverse strutture comunali termineranno le attività alle ore 14. Il provvedimento riguarda i centri balneari Solari, Romano, Cardellino e Sant’Abbondio, oltre ai cimiteri cittadini. In questi ultimi l’accesso resterà possibile esclusivamente per le esequie già programmate. Anche il Museo di Storia Naturale adotterà una modalità di accesso limitata: i visitatori potranno entrare soltanto da corso Venezia, attraverso un percorso protetto e transennato per la presenza degli alberi adiacenti.
Il Comune ha inoltre attivato il Centro operativo comunale, incaricato di seguire l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione ai livelli dei fiumi Lambro e Seveso e alle condizioni dei sottopassi. La Protezione Civile raccomanda di evitare la sosta nei pressi di alberi, cantieri, impalcature, dehors e tende. Ai residenti viene chiesto di mettere in sicurezza balconi e terrazzi, fissando vasi, tendaggi e ogni altro oggetto che potrebbe essere spostato o trascinato dal vento.