Nella mattinata di martedì, la polizia di Stato, supportata dai carabinieri e dalla polizia locale, ha effettuato un’irruzione nello stabile occupato del Settore occupato Città Studi (Socs) in via Celoria 26, a Milano. L’operazione è avvenuta a distanza di ventiquattro ore da un intervento simile a Roma, con l’obiettivo di porre fine all’occupazione abusiva che perdurava dal 2024.
L’area è stata blindata dagli agenti in assetto anti-sommossa, che hanno bloccato gli accessi e presidiato i punti strategici del quartiere, inclusa la vicina piazza Leonardo Da Vinci. In risposta all’operazione, i sostenitori degli occupanti hanno lanciato un appello per un presidio di solidarietà nella piazzetta del Dipartimento di Chimica, accessibile da via Golgi.
Il bilancio dell’operazione
Al termine delle operazioni di identificazione, sono state denunciate 16 persone. Durante la bonifica dell’edificio, la Digos ha rinvenuto e sequestrato documenti e volantini riconducibili all’area anarchica, contenenti messaggi di incitamento alla violenza contro le forze dell’ordine, come riportato dal ministero dell’Interno.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato l’intervento, sottolineando la fermezza del governo contro le occupazioni non autorizzate. “Non c’è spazio per chi ricorre alla forza e alla prevaricazione per imporre le proprie ragioni”, ha dichiarato, evidenziando l’impegno dell’Esecutivo nel contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive.