Resta in carcere Mohamed Saidi, l’uomo di 27 anni che, giovedì 9 luglio, ha sfregiato con un coltello una ragazza di 22 anni sulla banchina della M3 a Duomo, nel pomeriggio. La decisione è stata presa dal gip di Milano Cristian Maraini sabato mattina, accogliendo la richiesta della procura e convalidando l’arresto. Saidi risponde di sfregio permanente e di resistenza a pubblico ufficiale, poiché è scappato dopo il gesto, inseguito da agenti di polizia locale fino a via Torino, dove è stato bloccato.
Il racconto dell’uomo
Durante l’udienza di convalida, il 27enne ha dichiarato di essere stato vittima di un’aggressione da parte della ragazza e di non avere mai avuto un coltello in mano. Tuttavia, il giudice ha ritenuto non credibile il suo racconto. La custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip, che ha evidenziato il rischio di reiterazione del reato, considerando anche che poche ore prima dell’incidente, Saidi era stato arrestato e rilasciato.
Caduta l’accusa di odio razziale
Nella richiesta di convalida dell’arresto e di custodia cautelare, la procura ha fatto cadere l’accusa di odio razziale, poiché non vi erano prove sufficienti per dimostrare che il gesto fosse riconducibile a motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Alcuni testimoni hanno riferito che l’uomo avrebbe detto alla ragazza: “Sono un uomo musulmano, c…o mi guardi?”, ma al momento queste testimonianze non sono state riscontrate a sufficienza.