Il Tar della Lombardia ha sospeso il provvedimento con cui il Comune di Turbigo aveva rigettato l’istanza dell’Associazione religiosa Moschea Essa per la costruzione di un tempio di culto per la comunità musulmana. I giudici hanno accolto il ricorso e hanno ordinato all’Amministrazione di riaprire le verifiche necessarie entro il 16 settembre.
Nel loro parere, i giudici hanno evidenziato che il provvedimento impugnato non ha fornito adeguate motivazioni riguardo all’impossibilità di individuare un immobile comunale idoneo e disponibile. Hanno sottolineato che il Comune non ha dimostrato di aver effettuato ricerche concrete per trovare un immobile, rendendo le critiche mosse al provvedimento valide.
I dissidi tra la comunità musulmana e l’Amministrazione
La richiesta dell’associazione era stata presentata nel maggio 2026, ma i contrasti tra la comunità musulmana e l’Amministrazione comunale risalgono a tempo prima. Nel aprile 2024, Moschea Essa aveva chiesto uno spazio per la festa di fine Ramadan, ma il sindaco aveva rifiutato, portando a un intervento del prefetto di Milano che aveva permesso la celebrazione al campo Colombo.
Successivamente, l’associazione aveva nuovamente richiesto uno spazio per la festa del Sacrificio, ma il Consiglio comunale aveva negato la concessione, sostenendo che l’uso del campo sportivo per due eventi consecutivi non fosse più un’eccezione. Anche in questo caso, il Tar della Lombardia aveva dato ragione a Moschea Essa, evidenziando la necessità di un dialogo costruttivo tra le parti.