Leone sta bene ed è fuori pericolo. Il neonato, trovato abbandonato in un sacchetto di plastica in via Monte Ortigara a Cinisello Balsamo, nel Milanese, respira autonomamente e sta recuperando all’ospedale Niguarda. La sua permanenza nella struttura dovrebbe proseguire per circa 15 giorni, mentre vengono definite le misure per proteggerlo e stabilire chi potrà occuparsi di lui dopo le dimissioni.
Due percorsi distinti
Sulla vicenda la Procura di Monza ha aperto un fascicolo per abbandono di minore. Gli investigatori, con il coinvolgimento della squadra mobile, stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare i genitori o la persona che ha lasciato il bambino. L’indagine penale procede separatamente rispetto al percorso di tutela, che riguarda invece le condizioni future del neonato e le decisioni da assumere nel suo interesse.
Il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Giovanni Ghilardi, ha spiegato che la competenza sul futuro del piccolo spetta al Tribunale per i minorenni. In assenza di genitori riconosciuti come idonei o di familiari in grado di occuparsene, il Comune potrebbe essere nominato tutore. Attraverso i servizi sociali verrebbero quindi avviate le procedure per individuare una famiglia affidataria, tra quelle inserite negli elenchi del Tribunale o in quelli comunali.
L’ipotesi dell’affido preadottivo
Tra le possibilità considerate c’è l’affido preadottivo, indicato dal sindaco come una soluzione plausibile per garantire continuità al bambino. Si tratta però di un’ipotesi ancora subordinata alle valutazioni dell’autorità giudiziaria. L’affidamento preadottivo può precedere l’adozione da parte della stessa famiglia, ma non coincide con l’adozione definitiva e non comporta automaticamente che quest’ultima venga disposta.
Il Tribunale dovrà valutare quale percorso risponda meglio alle esigenze del neonato, tenendo conto della particolarità del caso e degli accertamenti in corso. Qualora la madre, il padre o altri parenti venissero individuati, il riconoscimento del bambino non determinerebbe automaticamente il suo ritorno nella famiglia d’origine. Sarebbe infatti necessario verificare l’idoneità degli adulti e accertare che non abbiano avuto un ruolo nell’abbandono.
Resta inoltre da chiarire chi abbia materialmente lasciato il neonato e in quali circostanze. Secondo quanto riferito dal sindaco, non sarebbero emersi accessi ospedalieri riconducibili a una donna che avesse richiesto cure dopo il parto, ma gli investigatori stanno verificando ogni ipotesi, compresa quella che il bambino sia stato abbandonato da una persona diversa dalla madre o per conto di qualcun altro. Nel frattempo, la priorità indicata dall’amministrazione è assicurare a Leone un ambiente sicuro e stabile.