Tutela ambientale

Nel Ticino parte il progetto europeo per foreste più resilienti

Previsti 283 ettari recuperati, 80mila esemplari autoctoni e il contrasto alle specie invasive in Lombardia e Piemonte.

Nel Ticino parte il progetto europeo per foreste più resilienti

Il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha avviato il 7 e 8 ottobre 2026 le attività di LIFE FOREST4FUTURE, progetto finanziato dal Programma LIFE dell’Unione europea per sviluppare e applicare un modello di foresta capace di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico. Il programma coinvolge aree della Lombardia e del Piemonte, con particolare attenzione ai boschi danneggiati dalle tempeste degli ultimi anni.

Il percorso, della durata di 84 mesi, riunisce 19 partner pubblici e privati. Nell’arco dei sette anni sono previsti il ripristino di circa 283 ettari di habitat, la messa a dimora di almeno 80mila piante autoctone e il controllo delle specie forestali aliene invasive. Le attività uniranno ricerca scientifica, monitoraggio e interventi diretti sul territorio.

Il coordinamento del progetto

Le giornate iniziali sono state dedicate all’organizzazione del partenariato e alla definizione del coordinamento tecnico, amministrativo e finanziario. Il Parco del Ticino guida una rete composta, tra gli altri, dai parchi regionali della Pineta di Appiano Gentile e Tradate e del Campo dei Fiori, dall’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e dalle Università di Milano, Milano-Bicocca, Torino e Pavia.

Nel gruppo figurano inoltre istituti e soggetti impegnati nella gestione forestale e negli interventi sul campo, tra cui Istituto Delta Ecologia Applicata, i consorzi forestali del Parco Lombardo della Valle del Ticino e del Ticino, aziende agricole e realtà cooperative. Secondo il consigliere del Parco Maurizio Rivolta, il progetto punta a raccogliere dati utili alla comunità scientifica e a fornire una risposta agli effetti della crisi climatica.

Il confronto con il territorio

Nel pomeriggio dell’8 ottobre LIFE FOREST4FUTURE è stato presentato al pubblico nell’Ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, durante la sessione dedicata agli attori locali. L’incontro ha coinvolto associazioni, cittadini e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di illustrare le azioni previste e raccogliere osservazioni sulla tutela e sulla gestione delle aree boschive.

Alla sessione hanno partecipato l’assessore del Comune di Abbiategrasso Marina Baietta, il presidente del Parco Ismaele Rognoni, il consigliere Maurizio Rivolta e il direttore Claudio De Paola. La responsabile del progetto Valentina Parco e il direttore del Consorzio forestale del Parco, Fulvio Caronni, hanno illustrato la mappatura della vulnerabilità climatica, la selezione genetica di querce più resistenti e i protocolli selvicolturali adattivi.

Tra gli interventi indicati figurano il ripristino degli ambienti forestali, la piantumazione di specie autoctone e il contenimento delle specie invasive. Rognoni ha sottolineato il coinvolgimento di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero e Cassolnovo, comuni colpiti dalle tempeste, e la necessità di trasformare le risorse disponibili in boschi recuperati e patrimonio ambientale per le future generazioni. Al confronto hanno preso parte anche Young Effect APS, Amici dei Boschi, LIPU e alcune guide naturalistiche.