Processo in corso

Omicidio Pamela Genini: in aula il video degli ultimi attimi della vittima

Il video mostra gli ultimi respiri di Pamela Genini mentre l'imputato sbatteva la porta.

Omicidio Pamela Genini: in aula il video degli ultimi attimi della vittima

Si svolge oggi l’udienza del processo per omicidio a carico di Gianluca Soncin, accusato di aver ucciso con 76 coltellate la 29enne Pamela Genini nel suo appartamento di via Iglesias. Durante l’udienza, sono state proiettate le immagini riprese da una bodycam di un poliziotto che ha fatto irruzione nella casa la sera del 14 ottobre.

Il video ha documentato non solo il corpo di Pamela, riverso in una pozza di sangue, ma anche i suoi ultimi respiri, avvenuti poco dopo l’ingresso delle forze dell’ordine. Una poliziotta ha testimoniato: “Soncin ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva”.

La ricostruzione della serata

Quella sera, Pamela si era accorta che l’ex compagno stava inserendo le chiavi nella toppa della porta. Chiavi che non le erano state fornite da lei, ma che Soncin aveva ottenuto facendo una copia di nascosto. Genini era al telefono con l’amico Francesco Dolci, attualmente indagato per vilipendio del cadavere. In alcuni messaggi, Pamela aveva scritto: “ho paura…entrato con copia chiavi…non so che fare, chiama la polizia”.

Dopo aver ricevuto l’allerta, Dolci ha contattato il 112, fornendo dettagli sulla situazione e sull’indirizzo. I messaggi tra i due si sono interrotti alle 21.52, ma quando la volante è arrivata, Pamela era ancora viva e ha risposto al citofono: “Glovo, secondo piano”. Questo è stato interpretato dalla poliziotta come un chiaro segnale di pericolo imminente.

Intervento della polizia

Alle 21.58, gli agenti hanno sfondato il secondo portone in vetro del condominio, sentendo le urla provenire dall’appartamento di Pamela. Hanno iniziato a dare calci alla porta, ma un chiavistello impediva l’ingresso. Soncin, nel tentativo di chiudere la porta, è stato costretto a cedere quando un calcio più energico ha sfondato l’entrata. La poliziotta ha ribadito: “Ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva”.

In aula è stata letta anche una mail inviata da Soncin a Pamela nel dicembre 2024, in cui affermava: “Anche tu sei manesca ma io le prendo, perché quando c’è amore una sberla non cambia niente”. Questo messaggio è stato considerato significativo nel contesto della relazione tra i due.