La Corte d’Appello di Milano ha confermato l’assoluzione di tutti i 23 militanti di estrema destra accusati di manifestazione fascista per i saluti romani e la chiamata del “presente” durante la commemorazione di Sergio Ramelli, avvenuta il 29 aprile 2019. Ramelli, giovane del Fronte della Gioventù, fu ucciso da Avanguardia Operaia nel 1975.
Conferma della sentenza di primo grado
L’avvocato Enrico Giarda, difensore di alcuni degli imputati, ha comunicato che la sentenza ha confermato quella di primo grado del Tribunale, che aveva già assolto i manifestanti. Tuttavia, la procura di Milano aveva presentato ricorso contro questa decisione.
Condanne per commemorazioni precedenti
In un caso simile, relativo alla commemorazione di Sergio Ramelli del 2018, la Corte d’Appello aveva emesso 13 condanne a 4 mesi per altri militanti di estrema destra. Questa decisione era stata presa accogliendo la richiesta della sostituta procura generale, Olimpia Bossi, e valorizzando la pronuncia delle sezioni unite della Corte di Cassazione del 2024 sul reato di manifestazione fascista previsto dalla Legge Scelba.
Le motivazioni della sentenza di assoluzione saranno depositate entro 90 giorni.