A Milano, la situazione della prevenzione sanitaria è preoccupante. Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio sanità di UniSalute, in collaborazione con Nomisma, emerge un forte divario tra la consapevolezza dei cittadini riguardo all’importanza della prevenzione e le loro reali abitudini di cura. Sebbene il 99% degli intervistati riconosca il valore dei controlli medici, solo il 54% si sottopone a visite in assenza di sintomi specifici.
Un dato allarmante è che il 25% dei milanesi si rivolge al medico solo quando insorge un disturbo, mentre il 19% attende la manifestazione di una patologia prima di attivarsi. Questo comportamento si riflette anche nella valutazione dello stato di salute: solo il 53% della popolazione giudica il proprio stato di salute come ottimo o buono.
Poca prevenzione e criticità nella salute femminile
La tendenza a trascurare il monitoraggio periodico è evidente anche nell’analisi delle prestazioni sanitarie. Il 35% dei cittadini milanesi non ha mai effettuato una visita dermatologica per il controllo dei nei, mentre il 18% non si è mai sottoposto a un elettrocardiogramma o a una visita cardiologica. La salute femminile presenta ulteriori criticità: nel corso dell’ultimo anno, il 43% delle donne non ha effettuato una visita ginecologica e il 28% non ha fatto un pap test da almeno tre anni.
Ostacoli all’accesso ai servizi di prevenzione
Le barriere all’accesso ai servizi di prevenzione sono molteplici. Il principale ostacolo, segnalato dal 42% degli intervistati, è la mancanza di tempo. I costi delle visite rappresentano un problema per il 34% del campione, mentre il 26% lamenta lunghe liste d’attesa, in particolare nel sistema sanitario pubblico. Di conseguenza, negli ultimi 2-3 anni, il 39% degli intervistati ha scelto di rivolgersi al settore privato o a strutture private convenzionate con il Servizio sanitario per effettuare i propri controlli.