SCENARIO POLITICO

Orlandi: la Lombardia spetta a FdI, Milano non si cede

Il coordinatore cittadino parla di candidature, casa, sicurezza e mobilità in vista del voto amministrativo.

Orlandi: la Lombardia spetta a FdI, Milano non si cede

Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, fa il punto sulle prossime scelte del centrodestra in vista delle elezioni comunali di Milano, previste nella prossima primavera. Al centro del confronto ci sono la scelta del candidato sindaco, i rapporti tra i partiti della coalizione e l’ipotesi di collegare la partita milanese a quella per la presidenza della Regione Lombardia.

Per il Comune, il centrodestra sta valutando i nomi di Silvia Sardone per la Lega, Matteo Perego di Cremnago per Forza Italia e Maurizio Lupi per Noi moderati. Orlandi spiega che Fratelli d’Italia considera validi tutti e tre i profili e che la decisione finale sarà presa attraverso un tavolo nazionale, chiamato a esaminare anche le candidature per altri comuni. Il partito, aggiunge, intende far valere il proprio peso soprattutto nella definizione del programma e nella composizione della giunta.

Il confronto sulle candidature

Secondo il coordinatore milanese, la candidatura alla presidenza della Lombardia dovrebbe invece spettare a Fratelli d’Italia. Orlandi richiama una precedente dichiarazione di Matteo Salvini, riconfermato alla guida della Lega, secondo cui il candidato lombardo sarebbe stato espressione del partito di maggioranza della coalizione. Per questo, sostiene, non sarebbe necessario cedere il Comune di Milano in cambio della Regione. Quanto alle primarie, Orlandi le considera possibili soltanto se applicate come criterio nazionale e in tutte le città, non come strumento limitato al capoluogo lombardo.

Tra i temi indicati come prioritari c’è l’emergenza abitativa. Orlandi ritiene che il rapporto tra prezzi delle case e redditi renda Milano particolarmente difficile per giovani e classe media. Tra le proposte cita una revisione dei criteri di assegnazione degli alloggi popolari, una maggiore collaborazione tra pubblico e privato e interventi a sostegno delle start-up e dei redditi giovanili. A suo giudizio, l’amministrazione comunale dovrebbe contribuire a rendere la città più accessibile ai residenti, pur riconoscendo che una parte del problema dipende da dinamiche economiche e finanziarie nazionali e internazionali.

Sicurezza, giovani e mobilità

Sulla sicurezza, il rappresentante di Fratelli d’Italia sostiene la necessità di affiancare alle risposte immediate un rafforzamento della prevenzione sociale. Il riferimento è alla disponibilità di centri giovanili, spazi accessibili e attività sportive, considerate strumenti utili per ridurre il disagio. Orlandi valuta positivamente l’impiego di più forze dell’ordine e dell’esercito durante una manifestazione del 24 ottobre, sottolineando che in quell’occasione non si sarebbero verificati gli incidenti della settimana precedente. Critica inoltre la scelta dell’amministrazione Sala di non approvare una mozione per costituire il Comune parte civile contro chi aveva danneggiato i negozianti milanesi.

Il confronto riguarda anche le politiche ambientali e la mobilità. Orlandi afferma che Fratelli d’Italia è favorevole a potenziare il trasporto pubblico, le biciclette e i monopattini, ma contesta le misure che, a suo giudizio, rendono più difficile l’uso dell’auto senza offrire alternative sufficienti. Ricorda i finanziamenti per il prolungamento della metropolitana M1 verso Olmi e della M5 fino a Monza, attribuiti a Regione Lombardia e Governo. La posizione espressa è quindi quella di incentivare una mobilità sostenibile e piste ciclabili sicure, evitando però interventi che restringano le carreggiate o riducano i parcheggi senza affrontare i problemi del trasporto pubblico e del costo della vita.