Appello familiare

Scomparso da Garbagnate, la madre cerca ancora Nicola

Nel giorno dei 40 anni, la donna chiede segnalazioni anonime per ricostruire gli spostamenti del figlio.

Scomparso da Garbagnate, la madre cerca ancora Nicola

Nel giorno del suo 40° compleanno, la madre di Nicola Salinetti ha rinnovato l’appello per ritrovare il figlio, scomparso dalla comunità terapeutica Dianova di Garbagnate Milanese. L’uomo manca da casa dal 21 settembre 2025 e, nonostante le ricerche e le segnalazioni raccolte nel tempo, non è stato ancora rintracciato.

La scomparsa dalla comunità

Nicola si trovava nella struttura da poco più di un mese quando, il 21 settembre 2025, si sono perse le sue tracce. Da quel momento la famiglia non ha mai interrotto gli appelli e ha continuato a cercare informazioni utili per ricostruire i suoi spostamenti e capire che cosa gli sia accaduto.

Nel corso dei mesi sono arrivate diverse segnalazioni. Una di queste indicava un possibile avvistamento nei pressi dell’ospedale Sacco di Milano. A settembre sarebbe inoltre emersa una pista relativa a un possibile avvistamento in Inghilterra. Nessuno di questi elementi, però, ha finora consentito di chiarire dove si trovi Nicola.

Il nuovo appello della madre

Attraverso Fanpage.it, la madre ha chiesto a chiunque sappia qualcosa di farsi avanti, anche in forma anonima. La donna ha spiegato di non sapere se il figlio sia vivo o morto e ha sottolineato il peso dell’attesa, sostenendo che dopo un anno avrebbe dovuto esserci almeno qualche certezza.

Nel suo appello, la madre ha anche voluto precisare che Nicola non è scomparso da un bar, ma da una comunità. Un richiamo alle circostanze della sparizione, che secondo la donna non devono essere dimenticate. Ha poi rivolto direttamente al figlio l’invito a tornare, definendo il suo eventuale rientro una rinascita per lei e per tutta la famiglia.

La richiesta resta rivolta a chiunque abbia visto Nicola, abbia ricevuto informazioni o possa contribuire a ricostruire i suoi movimenti. Anche una segnalazione anonima, sottolinea la famiglia, potrebbe aiutare a fare luce sulla vicenda e a interrompere l’incertezza che dura dalla sua scomparsa.