Editoria e finanza

Del Vecchio offre 7,1 milioni per Il Fatto, ma Seif rifiuta

La holding LMDV indica una soglia dell’82,9% e un possibile apporto di 4 milioni in 24 mesi

Del Vecchio offre 7,1 milioni per Il Fatto, ma Seif rifiuta

Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato domenica 25 ottobre, attraverso la società d’investimento LMDV Capital, l’intenzione di acquistare Il Fatto Quotidiano. L’offerta, del valore complessivo di 7.152.860 euro, è stata però respinta dagli azionisti fondatori di SEIF, la società editoriale che controlla il quotidiano, i quali detengono oltre il 60% delle azioni.

Prima della possibile formalizzazione dell’operazione, LMDV ha avviato una due diligence sui conti di SEIF, cioè un’analisi della documentazione economica e finanziaria necessaria a valutare l’eventuale acquisizione. La proposta prevedeva un corrispettivo di 0,286 euro per azione, circa il 30% in più rispetto al valore di Borsa registrato dal titolo alla chiusura del venerdì precedente.

Le condizioni dell’operazione

L’offerta era subordinata al raggiungimento di una partecipazione almeno pari all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria. La soglia avrebbe consentito a Del Vecchio di assumere un ruolo determinante nella società, ma si sarebbe confrontata con il limite interno che impedisce a un singolo azionista di possedere più del 17% del capitale sociale.

Nel comunicato, LMDV ha sostenuto che l’obiettivo dell’operazione sarebbe stato la stabilizzazione dei conti e il rilancio del quotidiano. Sulla base della documentazione pubblica, la società ha inoltre stimato che SEIF potrebbe avere bisogno di un apporto finanziario fino a 4 milioni di euro in 24 mesi. LMDV ha dichiarato di voler lasciare invariati sia la guida affidata a Marco Travaglio sia l’attuale linea editoriale.

Il contesto e le interpretazioni

La proposta ha assunto un rilievo particolare anche per i precedenti rapporti tra Del Vecchio e il giornale. Il Fatto Quotidiano aveva pubblicato articoli sulla situazione debitoria delle attività dell’imprenditore, sulle intercettazioni di alcuni suoi manager e sulle scelte relative ai direttori del gruppo Editoriale Nazionale, nel quale Del Vecchio aveva già acquistato una quota rilevante.

Il quotidiano aveva inoltre rilanciato un’inchiesta del New York Times secondo cui, nel 2024, Del Vecchio avrebbe pagato il consulente Jed Wallace per screditare l’ex compagna Jessica Serfaty, dopo che la donna lo aveva accusato di violenza domestica. Il riferimento è stato riportato nel contesto delle tensioni già esistenti tra l’imprenditore e la testata.

Proprio questi elementi hanno alimentato interpretazioni sulla reale finalità dell’offerta. Dopo la pubblicazione di un’inchiesta del giornale, Del Vecchio aveva replicato su X richiamando gli investimenti effettuati in Italia e i debiti del quotidiano verso i fornitori. Per questo, la scelta di dichiarare l’intenzione di mantenere invariati direttore e linea editoriale è stata letta come un passaggio potenzialmente contraddittorio.

Il rifiuto degli azionisti di SEIF ha impedito, almeno per ora, l’acquisizione. L’operazione ha però spostato l’attenzione pubblica dalla situazione finanziaria delle società di Del Vecchio a quella del quotidiano. Secondo l’interpretazione proposta nel testo, l’imprenditore potrebbe aver previsto il rigetto della proposta e aver comunque ottenuto un risultato: riportare al centro del dibattito i conti e le prospettive del Fatto Quotidiano.