Mobilitazione ecologista

Manifestazione climatica a Milano spostata da Scala a San Babila

Questura dispone il trasferimento con meno di 48 ore di preavviso. Promotori reclamano chiarimenti all’amministrazione comunale.

Manifestazione climatica a Milano spostata da Scala a San Babila

La manifestazione Sciopero globale per il clima, organizzata da Fridays for Future a Milano, è stata spostata da piazza della Scala a piazza San Babila. L’appuntamento è previsto per il pomeriggio di venerdì 16 ottobre, alle 17.30, ma la variazione del luogo ha suscitato la reazione degli attivisti e di alcuni esponenti politici.

Il cambio deciso dalla Questura

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la Questura di Milano avrebbe modificato all’ultimo momento la sede della manifestazione, inizialmente prevista davanti a Palazzo Marino, sede del Comune. Il trasferimento sarebbe stato comunicato con meno di 48 ore di preavviso e, sostengono Fridays for Future e le realtà aderenti al presidio, senza una motivazione esplicita.

Gli attivisti chiedono quindi di conoscere le ragioni della decisione e sollecitano il Comune di Milano a prendere posizione. In una nota si domandano da dove nasca il divieto di utilizzare piazza della Scala e chi abbia paura dello sciopero per il clima, sostenendo che la scelta limiterebbe la libertà di manifestare in uno dei luoghi simbolo della partecipazione cittadina.

Le reazioni degli organizzatori e di Europa Verde

Fridays for Future ha fatto sapere che le associazioni coinvolte non intendono rinunciare all’iniziativa né lasciarsi condizionare dal cambio di sede. Gli attivisti hanno parlato di ostruzionismi politici e hanno ribadito che l’obiettivo della mobilitazione è riportare l’attenzione sulla crisi climatica, che considerano già presente e concreta.

Contrari allo spostamento anche Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara, del gruppo consiliare Europa Verde. I due hanno definito la decisione incomprensibile e non condivisibile, ricordando che piazza della Scala è stata utilizzata dal movimento per il clima fin dai suoi inizi a Milano. Nel loro intervento hanno richiamato anche le ondate di calore dell’estate e invitato a partecipare al presidio di San Babila.

Gli esponenti di Europa Verde hanno inoltre chiesto all’amministrazione comunale di esprimersi pubblicamente contro la decisione della Questura. Per gli organizzatori e i consiglieri, la questione non riguarda soltanto il luogo dell’appuntamento, ma anche la possibilità di dare visibilità alle istanze legate alla giustizia climatica attraverso una manifestazione pubblica.