Emergenza abitativa

Anziani a rischio sfratto dalle case del Comune a Milano

Dieci nuclei di Quarto Oggiaro attendono una sistemazione dopo la vendita degli appartamenti a privati.

Anziani a rischio sfratto dalle case del Comune a Milano

Dieci famiglie di Quarto Oggiaro, a Milano, rischiano di dover lasciare gli alloggi in cui vivono da anni. Si tratta degli appartamenti di via De Roberto 5 rimasti di proprietà del Fondo immobiliare Milano 1 e successivamente venduti a privati. Gli acquirenti hanno chiesto agli inquilini di liberare le abitazioni, mentre per i residenti non è stata ancora individuata una soluzione alternativa.

La vicenda ha origine nel 2008, quando la giunta guidata da Letizia Moratti conferì gli edifici al Fondo Milano 1, gestito da Bnp Paribas e controllato dal Comune di Milano. Nel corso degli anni quasi tutti gli alloggi sono stati acquistati dagli stessi inquilini. Alcune famiglie, però, non avevano la disponibilità economica per comprare la casa e hanno continuato a viverci pagando regolarmente l’affitto.

La vendita degli appartamenti

Quando il Fondo ha deciso di mettere sul mercato gli appartamenti ancora disponibili, le abitazioni sono state proposte agli inquilini a 150 mila euro. In seguito, secondo la testimonianza di Elena, portavoce dei residenti, il prezzo sarebbe sceso a 130 mila euro. Anche quella cifra, però, restava fuori dalla portata delle famiglie che non avevano i risparmi necessari per acquistare.

Gli inquilini raccontano di essere stati rassicurati dal Comune sulla possibilità di ottenere un alloggio popolare, ma sostengono che quelle indicazioni non si siano concretizzate. La comunicazione dell’avvenuta vendita e della necessità di lasciare gli appartamenti sarebbe arrivata inizialmente attraverso una lettera trovata nella cassetta della posta, senza un preavviso ritenuto sufficiente dai residenti. In seguito, anche i nuovi proprietari avrebbero inviato comunicazioni tramite posta elettronica certificata chiedendo lo sgombero entro pochi giorni.

Proroga e attesa di una soluzione

Nel frattempo, gli abitanti di via De Roberto 5 sono stati inseriti in un bando per l’assegnazione di sessanta alloggi, venti dei quali situati nella zona di Quarto Oggiaro. L’accesso, però, dipende dalla posizione determinata dall’Isee e, secondo quanto riferito dagli inquilini, anche un reddito basso non garantirebbe l’inserimento tra gli assegnatari.

Con l’arrivo degli ufficiali giudiziari è stata concessa una proroga di due mesi, ma le famiglie non sanno quanto potrà durare e quale sarà il loro futuro abitativo. Elena, che ha 76 anni e vive con il marito di 82, spiega che molti residenti sono ultrasettantenni e che alcuni convivono con patologie gravi o condizioni di invalidità. Le famiglie si sono rivolte al sindacato per verificare la situazione e ottenere tutela, mentre chiedono al Comune risposte concrete prima di dover lasciare le abitazioni.