Vivibilità urbana

Rapinato a Porta Venezia, Buongiardino chiede più sicurezza a Milano

L’esponente di Confcommercio racconta l’agguato serale e invoca un presidio permanente nell’area dei Bastioni

Rapinato a Porta Venezia, Buongiardino chiede più sicurezza a Milano

Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Assomobilità, è stato rapinato in serata in via Hayez, nell’area di Porta Venezia, a pochi passi da viale Tunisia. L’uomo ha denunciato l’accaduto ai carabinieri e ha poi raccontato l’episodio, insieme alle proprie preoccupazioni sulla vivibilità del quartiere, in un’intervista a Il Giorno.

La rapina è avvenuta intorno alle 21.15, mentre Buongiardino stava rientrando a piedi dopo un’attività sportiva. Secondo la ricostruzione fornita, un uomo lo avrebbe seguito per circa cento metri lungo il percorso tra viale Regina Giovanna, via Cadamosto e piazza Lavater, attendendo che la strada fosse momentaneamente deserta. L’aggressore lo avrebbe quindi raggiunto alle spalle, mettendogli le mani al collo per sottrargli una piccola catenina d’argento che sporgeva dalla maglietta.

La reazione durante la rapina

Buongiardino ha riferito di avere tentato di reagire all’aggressione. Tra i due sarebbe nata una colluttazione, durante la quale la vittima avrebbe colpito il rapinatore con calci e pugni. L’uomo, però, avrebbe continuato a puntare alla collana. Nel corso dello strattonamento Buongiardino è caduto all’indietro, riportando alcune contusioni, prima che il rapinatore riuscisse a strappargli il monile e ad allontanarsi a piedi.

Il valore dell’oggetto sottratto sarebbe stato contenuto e, secondo quanto dichiarato dalla vittima, non avrebbe avuto particolare rilievo nemmeno sotto il profilo affettivo. Buongiardino ha descritto il responsabile come un giovane uomo dalla pelle scura, con una felpa bianca. Non avrebbe pronunciato minacce né parole durante l’azione e, per quanto osservato dalla vittima, appariva vigile e non sembrava sotto l’effetto di stupefacenti.

L’allarme sulla zona

Dopo l’episodio, il presidente di Assomobilità ha espresso preoccupazione per le condizioni di sicurezza nelle strade che conducono ai Bastioni di Porta Venezia. A suo giudizio, l’area sarebbe diventata una zona da evitare nelle ore serali e avrebbe bisogno di un presidio permanente. La richiesta nasce anche dalla presenza di giovani e ragazze che escono dalle palestre della zona in tarda serata, una circostanza che, secondo Buongiardino, accresce il timore di possibili episodi analoghi.

Buongiardino, che è nato e vive a Milano, ha spiegato di avere sempre percorso la città a piedi, arrivando a camminare per diversi chilometri ogni giorno. Dopo la rapina ha ammesso di prestare maggiore attenzione agli itinerari serali, ma ha anche chiarito di non voler modificare le proprie abitudini né rinunciare a muoversi a piedi. L’episodio riporta così al centro il tema della sicurezza urbana nella zona di Porta Venezia, mentre proseguono gli accertamenti successivi alla denuncia presentata ai carabinieri.