Movida milanese

Controlli tra Navigli e Darsena: 337 persone identificate

Operazione coordinata dalla prefettura: verifiche su veicoli, esercizi commerciali e sostanze stupefacenti, con tre denunce.

Controlli tra Navigli e Darsena: 337 persone identificate

Maxi controlli nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 settembre nelle zone dei Navigli, della Darsena e di Porta Genova, a Milano. L’attività è stata coordinata dalla prefettura e ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

Il servizio è stato pianificato nell’ambito delle riunioni settimanali del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si svolgono in prefettura. L’obiettivo era rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle aree maggiormente frequentate durante la notte, verificando il rispetto delle regole e le condizioni di sicurezza.

I numeri dell’operazione

Nel corso dei controlli sono state identificate 337 persone e sottoposte a verifica 35 automobili. Gli agenti hanno inoltre contestato 12 violazioni al codice della strada, con le relative sanzioni.

Le verifiche hanno interessato anche otto esercizi commerciali. Alcuni negozi sono stati sanzionati. Durante l’attività sono state sequestrate rilevanti quantità di sostanze stupefacenti, come riferito dalla prefettura in una nota. Tre persone sono state indagate per spaccio di droga.

Il dispositivo nelle aree frequentate

Il servizio rientra nei controlli straordinari predisposti nelle zone della movida milanese, dove le istituzioni puntano a conciliare le esigenze delle attività di intrattenimento con la tutela della tranquillità dei residenti e del decoro urbano.

Il prefetto Claudio Sgaraglia ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra i diversi corpi impegnati nell’operazione e della sinergia con la polizia locale di Milano. Secondo il prefetto, il modello interforze rappresenta uno strumento per rafforzare sicurezza, vivibilità e fruizione ordinata degli spazi pubblici.

I controlli, ha spiegato ancora Sgaraglia, mirano ad assicurare una presenza coordinata e riconoscibile delle istituzioni nelle aree interessate dalla vita notturna, intervenendo sia sul rispetto delle norme sia sulle situazioni che possono incidere sulla convivenza tra residenti, frequentatori e attività commerciali.