È morta a 60 anni Elena Pero, tra le voci più riconoscibili del giornalismo sportivo italiano e delle telecronache di tennis. La notizia è stata diffusa dal direttore di Sky Sport Federico Ferri e rilanciata il 24 settembre 2026. La giornalista lottava da tempo contro una malattia, ma aveva continuato a lavorare fino all’ultimo.
La sua ultima telecronaca risaliva allo scorso luglio, in occasione della finale di Wimbledon, raccontata insieme allo storico compagno di telecronache Paolo Bertolucci. Per oltre trent’anni Pero ha seguito sui campi e dagli studi televisivi le principali vicende del tennis internazionale, diventando un riferimento per milioni di appassionati.
Una carriera iniziata con Telepiù
Elena Pero era entrata a Telepiù fin dalla fondazione, nel 1991, muovendo i primi passi sotto la guida di Rino Tommasi. Il percorso professionale era poi proseguito in Sky Sport, dove aveva raccontato alcune delle stagioni più importanti della racchetta mondiale.
Nel corso della sua carriera aveva seguito i trionfi di campioni come Federer, Djokovic e Navratilova, oltre ai successi più recenti del tennis italiano, da Jannik Sinner a Matteo Berrettini. Il suo stile era caratterizzato da una solida preparazione, da una conoscenza approfondita della disciplina e da un tono misurato, lontano dagli eccessi.
Il ricordo dei colleghi
Federico Ferri ha ricordato Pero come la voce del tennis, sottolineando la sua dedizione al lavoro anche durante la malattia. Nel messaggio del direttore di Sky Sport, la cronista viene descritta come una professionista capace di mantenere il proprio posto davanti al microfono fino all’ultima occasione, con una qualità riconosciuta da colleghi e pubblico.
Anche la redazione di Sky Sport ha affidato a un messaggio collettivo il proprio cordoglio, accostando Elena Pero ai grandi telecronisti che hanno raccontato la storia dello sport italiano. Nel ricordo vengono citati Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna e Adriano De Zan, oltre a Rino Tommasi e Gianni Clerici.
La giornalista lascia la figlia Martina e il marito Sergio, produttore televisivo che le era accanto anche sul lavoro. La sua scomparsa segna la fine di una lunga esperienza professionale e lascia un vuoto tra i colleghi di Sky Sport e nel pubblico che per anni ha seguito attraverso la sua voce le sfide del tennis.