Matteo Perego di Cremnago sarà il nome che Forza Italia porterà al tavolo nazionale del centrodestra per la scelta del candidato sindaco di Milano. La proposta è stata annunciata da Antonio Tajani durante la festa dei giovani del partito, venerdì 11 settembre 2026. Perego di Cremnago è attualmente sottosegretario alla Difesa nel Governo Meloni.
Nel presentarlo, Tajani ha sottolineato la giovane età e l’esperienza già maturata dal possibile candidato. Il leader di Forza Italia ha indicato la sua candidatura come un segnale di apertura verso le nuove generazioni e ha sostenuto che offrire alla città un esponente giovane significhi puntare sulla futura classe dirigente del partito.
Il profilo del possibile candidato
Nato nel 1982, Perego di Cremnago ha una laurea in filosofia e due master conseguiti alla Bocconi. Prima dell’ingresso stabile in politica ha lavorato nel gruppo Armani, ricoprendo gli incarichi di general manager in India e chief operating officer in Brasile. Successivamente è passato al cappellificio Cambiaghi, azienda fondata nel 1879 da Giuseppe Cambiaghi, suo avo.
Eletto alla Camera dei deputati con Forza Italia nel 2018, non è stato rieletto nel 2022. In seguito è stato nominato sottosegretario alla Difesa. Il suo nome era già comparso tra quelli considerati per la candidatura alle elezioni comunali milanesi del 2027.
Le reazioni nel centrodestra
Alessandro Sorte, coordinatore lombardo di Forza Italia, ha definito la candidatura in sintonia con la città, attribuendo a Perego di Cremnago competenza, innovazione e conoscenza del tessuto milanese. Secondo Sorte, il suo profilo liberale potrebbe favorire il dialogo con ambienti diversi e intercettare l’elettorato riformista.
Un giudizio positivo è arrivato anche da Letizia Moratti, eurodeputata di Forza Italia ed ex sindaca di Milano. Moratti ha descritto Perego di Cremnago come un profilo forte e credibile, richiamando le esperienze maturate nell’impresa, in Parlamento e al Governo, oltre alla conoscenza della città e del suo tessuto economico e sociale.
Dalla Lega è arrivata invece una proposta alternativa. Il segretario provinciale Samuele Piscina ha riconosciuto a ogni forza politica il diritto di avanzare un proprio nome, ma ha indicato come candidata Silvia Sardone, eurodeputata e consigliera comunale. Piscina ne ha evidenziato il radicamento in città e il consistente consenso elettorale.
La scelta affidata ai leader
La decisione finale spetterà al tavolo nazionale del centrodestra, composto da Tajani, Salvini, Meloni e Lupi. Oltre a Perego di Cremnago e Sardone, tra i nomi considerati figurano Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, Antonio Civita, imprenditore della catena Panino Giusto, Alessandro Spada, ex presidente di Assolombarda, Giovanni Terzi, giornalista ed ex assessore milanese, e Pietro Tatarella, ex consigliere comunale di Forza Italia. Non è escluso, infine, che possa emergere una candidatura completamente nuova.