Milano ha ricordato le vittime degli attentati dell’11 settembre, a 25 anni dalla strage che colpì gli Stati Uniti e cambiò profondamente il quadro internazionale. La cerimonia si è svolta nello slargo dedicato a questa data, davanti alla sede della Città metropolitana, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni milanesi, lombarde e diplomatiche.
Nel corso dell’iniziativa, il sindaco Beppe Sala ha sottolineato il valore ancora attuale della commemorazione. A un quarto di secolo da quel giorno, ha osservato, il ricordo della tragedia resta scolpito nella memoria collettiva. Secondo Sala, quella memoria riguarda tutti coloro che credono nella libertà, perché l’attentato non avrebbe colpito soltanto persone e luoghi, ma anche l’idea di una società aperta e pacifica.
Il ricordo delle istituzioni
Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha ricordato il momento in cui apprese la notizia degli attacchi. Si trovava in Consiglio regionale quando iniziarono ad arrivare le prime informazioni, inizialmente confuse e poi sempre più drammatiche. I lavori furono sospesi per consentire di seguire le dirette sugli eventi in corso.
Fontana ha descritto l’angoscia provata in quelle ore e ha definito quello dell’11 settembre un terrorismo feroce, capace di colpire non solo le persone, ma anche i valori delle società che intendeva combattere. Il suo intervento ha richiamato il significato della commemorazione come momento di riflessione sul legame tra la violenza terroristica e la difesa dei principi democratici.
Il legame tra Italia e Stati Uniti
Tra i partecipanti c’era anche la console generale degli Stati Uniti a Milano, Carla Fleharty. La rappresentante diplomatica ha ricordato la solidarietà dimostrata dall’Italia nei giorni successivi agli attentati e la vicinanza espressa dal Paese nei confronti degli Stati Uniti.
Fleharty ha quindi richiamato il valore dell’amicizia tra i due Paesi, sottolineando che quel sostegno ebbe un significato profondo per il popolo americano. Nel ricordo delle vittime, la cerimonia milanese ha così unito la commemorazione della tragedia alla riaffermazione di un rapporto che, secondo la console, resta forte anche dopo 25 anni.