Un 49enne milanese è stato arrestato con l’accusa di aver sottoposto i genitori anziani a una lunga sequenza di aggressioni, minacce e richieste di denaro. I fatti sarebbero avvenuti nell’abitazione della coppia, in uno stabile Aler di Milano, dove l’uomo viveva senza una fonte di reddito e con un passato di tossicodipendenza.
Le richieste di denaro e le aggressioni
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Nucleo tutela donne e minori della polizia locale, l’indagato pretendeva di gestire i risparmi e i beni dei genitori, di 83 e 82 anni. Di fronte ai loro rifiuti, avrebbe reagito con violenze fisiche e psicologiche, appropriandosi anche di denaro contante e gioielli custoditi nell’appartamento.
La situazione sarebbe proseguita per mesi, in un clima di intimidazioni e paura. Da gennaio 2025, le forze dell’ordine sono intervenute d’urgenza almeno sette volte nell’abitazione, a seguito delle richieste di aiuto o delle segnalazioni legate ai comportamenti dell’uomo. Le condizioni di salute e l’età avanzata avrebbero reso particolarmente difficile per la coppia opporsi alle prevaricazioni.
Le lesioni autoprocurate
Nel tentativo di evitare denunce e mantenere il controllo della situazione, il 49enne avrebbe anche messo in atto una strategia di manipolazione. In alcune occasioni si sarebbe procurato da solo delle ferite, arrivando a sbattere la testa contro i muri, per poi riferire agli agenti intervenuti di essere stato aggredito dai genitori.
La svolta è arrivata con un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento, eseguito dalla polizia locale, dispone per l’uomo l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi ai genitori.
Al 49enne è stato applicato il braccialetto elettronico. Dovrà mantenere una distanza di almeno un chilometro dalle vittime, non potrà frequentare i luoghi abitualmente frequentati dai familiari e gli è vietata ogni forma di comunicazione, sia diretta sia indiretta.