Il Comune di Milano rinnova il proprio impegno contro la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani. La Giunta ha approvato una delibera per aderire al Bando 8, il Programma unico di emersione, assistenza e inclusione sociale promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.
La candidatura punta a finanziare interventi destinati a individuare le persone vittime di tratta, offrire loro protezione e avviare percorsi di autonomia. Milano sarà l’ente capofila di una rete di soggetti del Terzo settore, che dovranno essere individuati attraverso una procedura pubblica. Il progetto, denominato Derive e Approdi, riguarderà un’area estesa comprendente la Città metropolitana di Milano e le province di Monza Brianza, Sondrio, Como e Varese.
Una rete di interventi sul territorio
Per la selezione dei partner attuatori l’Amministrazione ha già pubblicato un avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse. Il percorso prosegue un’esperienza avviata nel 2017, con attività rivolte a persone coinvolte nello sfruttamento sessuale e lavorativo, nell’accattonaggio forzato e in altre forme di grave prevaricazione.
Tra gli ambiti considerati dal progetto figurano anche le economie illegali, i matrimoni forzati, le adozioni illegali, la maternità surrogata e il traffico di organi. In passato Derive e Approdi ha preso in carico anche circa quaranta lavoratori impiegati nel cantiere del nuovo consolato degli Stati Uniti.
Il modello operativo prevede l’impiego di unità mobili per il monitoraggio del territorio e l’attivazione di sportelli di ascolto. Questi servizi hanno il compito di favorire il primo contatto, fornire orientamento e spiegare alle persone interessate le possibilità di assistenza. È inoltre prevista una reperibilità telefonica attiva ventiquattro ore su ventiquattro, collegata al numero nazionale antitratta.
Risorse e dati dell’attività
In caso di approvazione della candidatura, il progetto dovrebbe partire il 1° dicembre 2026 e proseguire per diciotto mesi. Il piano finanziario comprende 3 milioni di euro di fondi statali e 703mila euro messi a disposizione dal Comune, per un investimento complessivo superiore a 3,7 milioni di euro.
Il programma prevede anche l’inserimento immediato delle persone in strutture di emergenza e, successivamente, percorsi di prima e seconda accoglienza in alloggi protetti. Gli interventi possono includere sostegno educativo e psicologico, oltre all’accompagnamento nella ricerca di una casa e di un lavoro.
I dati relativi all’ultimo semestre monitorato, compreso tra agosto 2025 e gennaio 2026, indicano 252 uscite delle unità mobili e 1.445 contatti attivati sul territorio. Tra le vittime intercettate, il 77 per cento è riconducibile allo sfruttamento sessuale, il 12 per cento a quello lavorativo e l’11 per cento all’accattonaggio forzato.