Kean, 17 anni, è uno dei feriti più gravi dell’incendio che ha devastato la discoteca Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, il 1 gennaio 2026. Nel rogo sono morte 40 persone. Il giovane milanese è rimasto a lungo tra la vita e la morte all’ospedale Niguarda di Milano, con ustioni sul 45% del corpo, e ha subito anche un intervento chirurgico a una mano.
Il ricordo della fuga
Per la prima volta Kean ha raccontato quei momenti in un’intervista realizzata da Fabio Giuffrida per il Tg5. «Mi ricordo tanto, troppo calore», ha detto, spiegando di essere svenuto sulle scale del locale. «Poi mi sono rialzato con tutta la volontà del mondo dicendomi: “Non puoi morire qua”». Il ragazzo ha descritto una situazione segnata dal calore e dal panico, con molti giovani che cercavano di uscire.
«Ho visto tanti ragazzi che urlavano», ha riferito Kean. Le conseguenze dell’incendio hanno reso difficili anche le attività quotidiane. «Due dita della mano destra funzionano ancora, con quelle mangio e uso il cellulare», ha raccontato. Il percorso di recupero è accompagnato da momenti di forte sconforto: «Ci sono momenti in cui pensi “Basta, non ce la faccio più”, poi vai avanti».
Le domande ai proprietari
Il giovane ha parlato anche di ciò che gli manca dopo il rogo. «Mi manca molto giocare a calcio, allenarmi», ha spiegato. Poi ha rivolto una domanda ai proprietari del Constellation: «Cosa provate dopo tutta la gente alla quale avete rovinato la vita?». Kean ha sottolineato la difficoltà di affrontare una condizione simile a 17 anni: «Un ragazzino di 17 anni non può vivere in questo stato».
Kean ha inoltre registrato un video del rogo, finora inedito, girato all’interno del locale. Nelle immagini, secondo quanto riferito, si vedono fiamme molto alte e si sentono le urla delle persone che tentano di fuggire. Il filmato si aggiunge alla testimonianza del ragazzo e al racconto delle conseguenze dell’incendio, che ha provocato decine di vittime e numerosi feriti.