Prevenzione agricola

Revisioni ferme, sicurezza dei trattori resta a rischio

La Federacma sollecita procedure uniformi e verifiche periodiche per ridurre gli incidenti durante il lavoro nei campi.

Revisioni ferme, sicurezza dei trattori resta a rischio

Il ribaltamento dei trattori continua a essere una delle principali cause di morte nelle campagne italiane. Secondo Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio di macchine agricole, gli incidenti con esito fatale sono oltre cento ogni anno. La questione è tornata al centro del dibattito dopo la morte di Francesco Mazzocchi, rimasto schiacciato sotto le ruote del mezzo agricolo che stava conducendo.

Non sono ancora note le condizioni del trattore coinvolto nella tragedia e, proprio per questo, l’associazione invita a non stabilire un collegamento automatico tra l’assenza di una revisione e il singolo incidente. Andrea Borio, presidente di Federacma, ha però richiamato la necessità di considerare il trattore a tutti gli effetti una macchina da lavoro, sottoposta quindi a verifiche periodiche sulle condizioni di sicurezza.

Una norma approvata, ma il sistema non è operativo

La revisione delle macchine agricole è prevista da una norma dello Stato dal 2015. A distanza di oltre dieci anni, tuttavia, il sistema non risulta ancora concretamente operativo per la generalità dei mezzi. La revisione dovrebbe consentire di controllare con regolarità lo stato complessivo del trattore e l’efficienza dei dispositivi destinati a proteggere l’operatore.

Tra gli elementi da verificare rientrano le componenti fondamentali per la conduzione e la sicurezza del mezzo, come freni, sterzo, pneumatici, cinture e dispositivi di protezione. Per Federacma, il principio non dovrebbe essere diverso da quello applicato ad automobili, camion e autobus: anche nelle attività agricole, sostiene l’associazione, la manutenzione e il controllo delle macchine devono precedere l’utilizzo e non arrivare soltanto dopo un incidente.

La richiesta di regole e controlli omogenei

Federacma chiede il completamento del quadro attuativo, con la definizione di procedure certe, criteri di controllo omogenei, ispettori qualificati e una rete capillare di centri autorizzati. L’obiettivo indicato è rendere effettiva la revisione dei mezzi agricoli e garantire che le verifiche siano svolte secondo modalità uniformi sul territorio nazionale.

La Federazione ha inoltre ribadito la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione la rete di concessionari, officine e tecnici qualificati. La proposta si inserisce nel più ampio tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, un settore nel quale il ribaltamento dei mezzi continua a provocare vittime.

Per Borio, oltre cento morti ogni anno non possono essere considerate una fatalità. La prevenzione, secondo la posizione espressa dall’associazione, deve iniziare prima dell’emergenza, attraverso la verifica dei mezzi e la correzione delle criticità. Rendere operativa la revisione delle macchine agricole viene quindi indicato come uno degli strumenti per tutelare chi lavora nelle campagne.