Leone XIV ha recitato l’Angelus davanti ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, davanti al Palazzo Apostolico delle Ville Pontificie. L’appuntamento si è svolto alle ore 12 della XX Domenica del Tempo Ordinario, al termine della riflessione proposta dal Pontefice sul brano evangelico della donna cananea.
Nel commentare il passo del Vangelo secondo Matteo, il Papa ha ricordato come la risurrezione di Gesù non rappresenti soltanto un evento del passato, ma una realtà capace di coinvolgere la vita dei credenti. Al centro della narrazione c’è una donna straniera che si rivolge con insistenza a Cristo per chiedere la guarigione della figlia. Pur incontrando l’incomprensione dei discepoli e una iniziale resistenza, la donna continua a confidare in Gesù, riconoscendolo come il Messia discendente di Davide.
La fede oltre i confini
Per il Pontefice, l’episodio mostra come Gesù compia la propria missione lasciandosi interpellare da ciò che vede e ascolta. Alla donna, infine, riconosce una grande fede e concede quanto domandato. Da questo racconto, ha spiegato Leone XIV, la Chiesa è chiamata a lasciarsi sorprendere dall’azione di Dio e a portare la pace di Cristo oltre i confini già stabiliti.
La figura della cananea è stata indicata come esempio di umiltà e determinazione. Il Papa ha sottolineato che la tavola di Dio è preparata per tutti e che ciascuno ha il proprio posto presso il Padre. Alla luce di questo insegnamento, ha aggiunto, diventano inaccettabili le disuguaglianze, le discriminazioni e le barriere che ledono la dignità di molte persone.
L’appello per la popolazione palestinese
Dopo la preghiera mariana, il Pontefice ha rinnovato il suo appello perché cessino le violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania. Ha quindi chiesto alla comunità internazionale di favorire con urgenza il percorso verso la soluzione a due Stati, indicata come via per una pace giusta e duratura.
Nel corso dei saluti, Leone XIV ha rivolto un pensiero anche ai Giochi del Mediterraneo, il cui avvio è previsto questa settimana a Taranto. La manifestazione coinvolgerà Paesi di Africa, Asia ed Europa appartenenti all’area mediterranea. Il Papa ha auspicato che l’evento sportivo possa rappresentare un segno di pace e fratellanza tra i popoli della regione e del mondo.
In conclusione, il Pontefice ha salutato i presenti riuniti a Castel Gandolfo e i pellegrini arrivati da diversi Paesi. Tra questi ha ricordato i fedeli polacchi e ha esteso la benedizione alle partecipanti al pellegrinaggio al Santuario di Piekary Śląskie, nell’Alta Slesia, prima di rivolgere a tutti l’augurio di una buona domenica.