Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, ha avviato uno studio di fattibilità sull’ipotesi di incorporare Sagat, la realtà che amministra l’aeroporto di Torino Caselle. L’operazione è ancora nella fase preliminare e, secondo fonti vicine alla vicenda, dovrebbe arrivare sul tavolo dei soci nel prossimo settembre per una prima valutazione ufficiale.
Lo studio dovrà verificare la praticabilità dell’aggregazione sotto il profilo industriale, finanziario e societario. L’obiettivo è definire il quadro necessario per consentire agli azionisti di esprimersi sulla possibile integrazione tra la società milanese e quella torinese. Al momento, quindi, non è stata assunta una decisione definitiva sulla fusione.
Gli assetti proprietari
L’ipotesi nasce anche dalla composizione degli azionariati. Il Comune di Milano detiene il 54,8% di Sea, mentre il fondo F2i, attraverso 2i Aeroporti, possiede il 45% della società milanese e il 100% di Sagat. Questa configurazione rende l’eventuale operazione più lineare sul piano operativo, perché il medesimo investitore controlla entrambe le realtà aeroportuali.
Il progetto si inserisce nel riassetto del sistema degli scali del Nord Italia. L’incorporazione di Sagat rappresenterebbe un’alternativa ai colloqui avviati in passato con Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio e della quale Sea detiene circa il 30%. Quelle interlocuzioni, secondo quanto riportato, non hanno portato a un accordo.
Il ruolo del Comune di Milano
La possibile aggregazione viene inoltre collegata alle linee guida del Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035, presentato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il documento punta a favorire sinergie e reti coordinate tra gli scali considerati strategici e quelli di rilevanza regionale.
Per Palazzo Marino, l’operazione potrebbe valorizzare la quota detenuta in Sea, senza configurarsi come una semplice dismissione. Il sindaco Giuseppe Sala ha confermato che l’amministrazione è informata dello studio e ha indicato due condizioni: la creazione di valore economico e sociale per i territori coinvolti e il mantenimento dell’attuale assetto societario di Sea.
Il passaggio decisivo è atteso con la ripresa autunnale. I risultati dell’analisi tecnica dovranno fornire ai soci gli elementi finanziari e industriali necessari per valutare se procedere con l’integrazione di Sagat nella società che gestisce Linate e Malpensa.