Fauna selvatica

Cucciolo di riccio salvato sul marciapiede

Ventiquattro grammi, occhi chiusi e nessun trauma: ora segue cure dedicate.

Cucciolo di riccio salvato sul marciapiede

Un cucciolo di riccio di appena 24 grammi, con gli occhi ancora chiusi, è stato trovato nei giorni scorsi sul marciapiede nel quartiere Barona, a Milano. A notarlo è stato un passante, che lo ha visto solo in strada e ha cercato senza successo una possibile tana nelle vicinanze.

Di fronte alle condizioni di estrema fragilità dell’animale, l’uomo ha deciso di raccoglierlo e consegnarlo ai soccorritori. Il piccolo, ancora troppo giovane per sopravvivere senza assistenza, è stato quindi trasferito in una struttura veterinaria. A riferire l’accaduto è stata l’Enpa di Milano.

Le cure nella struttura veterinaria

Al momento dell’arrivo, il riccio non presentava ferite né traumi. Gli operatori lo hanno descritto come attivo e reattivo alle cure e hanno iniziato ad alimentarlo con prodotti specifici. L’obiettivo è sostenerlo nella fase più delicata della crescita, in attesa del trasferimento al Centro recupero animali selvatici di Vanzago, dove dovrebbe completare lo svezzamento appena le sue condizioni lo consentiranno.

Alla nascita, i ricci sono caratterizzati da pelle rosa e aculei ancora morbidi; occhi e orecchie restano chiusi nelle prime fasi di vita. L’apertura degli occhi avviene generalmente dopo circa due settimane. I cuccioli assumono il latte materno per un mese e mezzo, mentre intorno ai trenta giorni iniziano a seguire la madre nella ricerca del cibo. L’autonomia completa arriva in genere attorno ai due mesi.

Quando un cucciolo viene trovato da solo

L’Enpa ricorda che il periodo riproduttivo dei ricci si concentra normalmente tra aprile e luglio o agosto. Le nascite che avvengono tra la fine di agosto e l’inizio di settembre possono però portare al ritrovamento di piccoli che non hanno ancora raggiunto il peso necessario per affrontare il letargo e l’abbassamento delle temperature autunnali.

La presenza di un riccio solo non significa automaticamente che sia stato abbandonato. Per questo, prima di intervenire, è importante valutare la situazione e rivolgersi a un centro specializzato o a un Cras. Nel caso del cucciolo recuperato alla Barona, invece, le dimensioni ridotte e l’età dell’animale hanno reso necessario l’intervento dei soccorritori.

L’associazione invita a non improvvisarsi svezzatori: la cura di un riccio molto giovane richiede competenze specifiche. La somministrazione di latte vaccino o l’impiego di trattamenti antiparassitari non adatti alla specie possono infatti avere conseguenze gravi, fino a risultare fatali. In caso di ritrovamento, la scelta più sicura è contattare un centro per il recupero della fauna selvatica e seguire le indicazioni degli operatori.