Elezioni comunali

Carmelo Burgio, il generale scelto da Vannacci per Milano

Roberto Vannacci presenta il candidato sindaco per il capoluogo lombardo, il generale Burgio.

Carmelo Burgio, il generale scelto da Vannacci per Milano

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha ufficialmente annunciato il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali di Milano: si tratta di Carmelo Burgio, generale dei carabinieri. L’annuncio è avvenuto durante un intervento al festival della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, dove Vannacci ha descritto Burgio come un uomo di grande esperienza nel campo della sicurezza.

Burgio ha fatto notizia per le sue operazioni contro il clan dei Casalesi a Caserta, e Vannacci ha sottolineato che il suo obiettivo è riportare Milano a essere “la città della Madonnina e non dei maranza”. In seguito all’annuncio, il partito ha comunicato che la prima conferenza stampa di Burgio si svolgerà il 18 agosto alle 17 in Galleria San Babila.

La posizione del generale

In un articolo pubblicato su “In Lucca Veritas”, Burgio ha voluto chiarire la sua posizione politica, affermando: “Non sono fascista”. Ha spiegato di aver scelto di indossare un’uniforme per quasi cinquant’anni, sempre nel segno della giustizia. Ha ribadito di aver affrontato etichette di ‘fascista’, chiarendo che non si batterebbe mai per chi distrugge le libertà, sia quelle dei cittadini che le sue.

Burgio ha criticato la percezione che altri hanno di lui e del suo operato, specificando che il suo approccio è sempre stato orientato da un forte senso di giustizia. Per lui, Mussolini era un capo sprovveduto in termini di strategia globale, pur avendo realizzato opere pubbliche. Attraverso le sue parole, il generale cerca di dissociarsi da qualsivoglia ideologia oppressiva.

Il profilo di Carmelo Burgio

Nato nel 1957, la carriera di Burgio inizia nel 1º Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania” a Livorno. Ha preso parte alla missione LIBANO2 a Beirut nel 1982, e successivamente ha ricoperto ruoli di comando significativi, tra cui quello di Vicecomandante del Gruppo di Intervento Speciale. Tra il 1985 e il 1987 ha servito presso il Nucleo Carabinieri Presidenziale, impegnato nella scorta al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga e, a fine 2003, è stato Comandante del Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq, subito dopo l’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003.