Un’88enne è diventata vittima di una truffa telefonica che le ha fatto credere che sua figlia avesse investito un bambino. Per evitare la detenzione, le è stato chiesto di raccogliere denaro e gioielli, il che ha portato alla rapina di oltre mille euro in contante e preziosi. L’episodio si è verificato nel quartiere Stadera, dove un uomo si è presentato a casa della vittima per ritirare quanto richiesto.
Le forze dell’ordine, già allertate su una serie di truffe ai danni di anziani, avevano messo in atto un servizio di sorveglianza. Hanno notato un uomo di 33 anni circolare nel centro città con un comportamento sospetto, ansioso e costantemente in contatto con il suo cellulare. Dopo averlo seguito, i poliziotti lo hanno fermato non appena ha lasciato l’abitazione della pensionata, recuperando il denaro e i gioielli rubati.
La dinamica della frode
Prima dell’arrivo del truffatore, l’anziana ha ricevuto due telefonate. La prima, sul telefono fisso, proveniva da un falso maresciallo che la avvertiva dell’incidente. La seconda chiamata, sul cellulare, era di una donna in forte agitazione, che si spacciava per sua figlia. Questa strategia ha ingannato la vittima, portandola a cedere i suoi beni.
Il 33enne, di nazionalità italiana, è stato arrestato con l’accusa di estorsione. La polizia ha restituìto alla vittima il materiale sottratto e l’ha accompagnata alla questura per formalizzare la denuncia.