Le condizioni di salute di Renato Vallanzasca sono troppo gravi e per questo non tornerà più in carcere. Il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha accolto la richiesta degli avvocati dell’ex boss della Banda della Comasina, stabilendo che Vallanzasca finirà di scontare la propria pena, che ammonta a quattro ergastoli, nella Rsa Opera della Provvidenza Sant’Antonio in provincia di Padova.
Con questa decisione, diviene definitivo il differimento della pena in detenzione domiciliare presso una residenza sanitaria assistenziale. Renato Vallanzasca, 76 anni, è affetto da una grave patologia neurologica e, per questo, i suoi avvocati hanno lavorato a lungo affinché potesse lasciare il carcere di Bollate, dove era detenuto, per vivere in una struttura che rispondesse alle sue esigenze di salute. Il noto criminale, soprannominato ‘bel Renè’, non sarebbe più in grado di provvedere autonomamente a sé stesso.
Il provvedimento del tribunale
Il provvedimento è stato depositato giovedì e si basa su una sentenza recente della Corte costituzionale, secondo cui, in caso di uno stato di irreversibile incapacità psicofisica del condannato, “non è irragionevole, né viola il diritto di difesa, la funzione rieducativa della pena e il principio di ragionevole durata del processo” dichiarare il differimento della pena senza alcun termine e senza necessità di continue rivalutazioni delle condizioni di salute.
Questa decisione segna un importante precedente nel trattamento dei detenuti con gravi problemi di salute, evidenziando la necessità di considerare le condizioni individuali dei condannati in relazione alla loro detenzione. La questione della salute dei detenuti è un tema sempre più rilevante nel dibattito pubblico e giuridico.