I sindacati di inquilini e pensionati hanno recentemente incontrato il comitato degli inquilini del caseggiato Aler Lulli-Porpora per discutere della necessaria manutenzione straordinaria degli stabili e della conseguente necessità di spostare temporaneamente le famiglie in altre abitazioni. Questo tema è stato oggetto di un ampio dibattito politico nei mesi scorsi.
Servizi di quartiere
Secondo la Cisl, che ha promosso l’incontro insieme al Sicet e alla Fnp, gli inquilini, molti dei quali anziani e fragili, sono profondamente legati al territorio per i suoi servizi, che vanno dal medico di base alla casa di comunità, fino ai negozi di vicinato. “Sono persone che avrebbero grande difficoltà a trasferirsi, anche per un periodo limitato. Per questo siamo d’accordo con la proposta del comitato inquilini, permettere i lavori facendo in modo che i residenti si spostino solo all’interno dello stesso stabile”, hanno dichiarato Sabria Sharif (segretaria Cisl Milano), Marino Perotta (segretario Fnp-Cisl) e Mattia Gatti (segretario generale del Sicet).
Usare gli alloggi vuoti
Per realizzare questa proposta, è necessario utilizzare gli appartamenti attualmente vuoti. Il comparto conta infatti 326 alloggi, di cui il 49% sono vuoti, pari a 15862 nuclei presentano una o più condizioni di fragilità, come ad esempio anziani soli sopra i 75 anni (13, di cui 2 sopra gli 85 anni) e 16 nuclei con minori. “Gran parte degli abitanti dispone di una rete di supporto interna al comparto”, hanno aggiunto Sharif, Perotta e Gatti, sottolineando che i trasferimenti, se non “studiati”, potrebbero compromettere i legami sociali vitali per queste persone.
Il prossimo passo sarà quello di richiedere al Comune e ad Aler un tavolo per raggiungere un’intesa sui trasferimenti, ma anche sul ritorno degli inquilini negli stabili del complesso, una volta completati i lavori di ristrutturazione. Un timore è che, data l’appetibilità del quartiere, a ridosso di piazzale Loreto, dopo i lavori gli alloggi possano essere affittati o venduti a prezzi di mercato.