La sera del 22 luglio 2026, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è stata visibile nel cielo italiano per circa otto minuti, attirando l’attenzione di molti appassionati di astronomia. A partire dalle 21.34, l’oggetto luminoso ha attraversato il cielo, distinguendosi per la sua luce fissa, non paragonabile a quella di una stella.
Chi ha avuto la prontezza di alzare gli occhi al cielo ha potuto osservare la ISS transitare in modo lineare, con i suoi ripetitori ben visibili. Non era necessario l’uso di telescopi o binocoli, poiché la velocità di movimento della stazione rendeva l’osservazione a occhio nudo la migliore opzione per seguire il suo passaggio. La ISS viaggia a una velocità di circa 27.600 km/h, ovvero circa 7,66 chilometri al secondo, rendendo fondamentale la puntualità per non perdere l’evento.
Perché la ISS viaggia così velocemente
La necessità di una velocità così elevata è dovuta alla gravità terrestre, che rimane significativa anche a un’altitudine di circa 400 chilometri. Per evitare di precipitare, la Stazione deve muoversi lateralmente a una velocità tale da bilanciare la curvatura della sua caduta con quella della Terra.
La Stazione Spaziale Internazionale
La Stazione Spaziale Internazionale è un laboratorio scientifico abitato che orbita attorno alla Terra. È frutto della collaborazione di cinque agenzie spaziali: NASA (Stati Uniti), Roscosmos (Russia), ESA (Europa), JAXA (Giappone) e CSA (Canada). La struttura, grande quanto un campo da calcio, rappresenta una delle più imponenti opere ingegneristiche mai realizzate dall’uomo nello spazio.