Disagi e polemiche

Traffico e disagi al concerto di Bad Bunny all’ippodromo

Il concerto di Bad Bunny ha sollevato proteste tra residenti e fan, tra traffico e bagarini.

Traffico e disagi al concerto di Bad Bunny all’ippodromo

Il recente concerto di Bad Bunny all’ippodromo ha generato un’ondata di polemiche sia tra gli spettatori che tra i residenti del quartiere Gallaratese. Durante la serata di sabato, una forte grandinata ha costretto gli organizzatori a sospendere la seconda data dello show, lasciando i fan delusi. Nonostante i rimborsi annunciati da Live Nation Italia, molti chiedono a gran voce una nuova data per l’artista portoricano, che ha richiamato oltre 160mila spettatori in sole due serate. Molti fan si sono radunati anche all’esterno dell’ippodromo La Maura per ascoltare l’esibizione e vedere il cantante passare in van a fine serata.

I residenti, d’altra parte, lamentano da anni i disagi causati da eventi di questo tipo. Alberto Arosio, consigliere di zona del municipio 8, ha dichiarato: “A ogni data qui succede un macello. Le auto in arrivo nel quartiere sono talmente tante che ce le ritroviamo parcheggiate ovunque: marciapiedi, saliscendi per le carrozzine, aree verdi e spartitraffico. Una vera e propria invasione”. La situazione si complica ulteriormente dopo i concerti, quando il traffico si paralizza, rendendo l’accesso al quartiere problematico.

Traffico e sosta selvaggia

Il Gallaratese è accessibile solo da due lati, creando inevitabili ingorghi che possono impiegare fino a un’ora per smaltirsi. I residenti segnalano anche la presenza di bagarini e venditori non autorizzati di biglietti, che si moltiplicano durante i concerti. Alcuni bagarini sono stati visti contrattare per pass della sicurezza a prezzi esorbitanti, fino a 550 euro. Inoltre, i servizi di noleggio con conducente (NCC) sono molto richiesti, con tariffe che variano dai 350 ai 400 euro a serata, permettendo ai giovani di evitare la guida dopo aver bevuto.

Un altro problema segnalato dai residenti è la mancanza di rete internet. Arosio ha spiegato che a circa 200-300 metri dal concerto è impossibile avere campo, rendendo difficile l’uso di servizi come WhatsApp. “Le celle sono sovraccariche, e per i residenti è una seccatura. Non puoi navigare sul web, né usare whatsapp, a meno che tu non sia in casa con la rete fissa”. Questi disagi evidenziano ulteriormente l’inadeguatezza dell’ippodromo per ospitare eventi di tale portata.